Autore Topic: Fortitudo Moncada, inizia la finale. Momento storico per il basket agrigentino  (Letto 161 volte)

Alessandro

  • Amministratore
  • Post: 818
http://infoagrigento.it/sport/fortitudo-moncada-inizia-la-finale.-momento-storico-per-il-basket-agrigentino.html

Fortitudo Moncada, inizia la finale. Momento storico per il basket agrigentino

Domani sera, inizio ore 21.15, comincia la sfida impossibile della Fortitudo Moncada Agrigento contro la corazzata Mazzeo Giocattoli San Severo.

E' la gara 1 di una finale play off di B dilettanti che fa sognare la tifoseria agrigentina che, attorno al quintetto di Luca Corpaci, si stringe per riscattarsi dalle delusioni calcistiche; quelli che solitamente occupavano la curva dell' Esseneto sono i nuovi e principali protagonisti del tifo organizzato. Comprendono che il momento, per lo sport agrigentino, è "storico" e per questo a San Severo non faranno mancare il loro sostegno ad un quintetto che "vede" molto da vicino la serie A. Fortitudo Moncada e San Severo sono due squadre che hanno un solo obiettivo: inziare bene questa ultima fatica che si concluderà solo quando una delle due avrà vinto tre gare su cinque. Nel dettaglio statistico gli agrigentini hanno un minimo vantaggio che è il caso di sottolineare voce per voce; in fatto di punti Emiliano Paparella ha una media punti di 18 a partita, Gianluca Tartaglia14,20 mentre il primo del San Severo è Vincenzo Di Viccaro con una media di 13,67 punti a partita. Per quanto riguarda i rimbalzi Christian Cappanni, con 8,33 supera di poco Matias Principe fermo a 8; Cappanni, con 0,67 supera Pol Bodetto 0,60 in fatto di stoppate mentre per quanto riguarda gli assist i pugliesi hanno la meglio sugli agrigentini (nessun giocatore entra tra i migliori dieci) piazzando Michelon e Salamina tra i primi otto; per quanto concerne le palle recuperate, Emiliano Paparella ha una valutazione di 3 a partita mentre molto staccati si piazzano Acunzo e Salamina. Come si può intuire conta molto partire col piede giusto e va ricordato che al palasport "Nicosia" il San Severo uscì battuto 82 a 68 mentre all'andata gli agrigentini furono sconfitti 89 a 83; margini minimi che  renderanno questo primo incontro sicuramente molto spettacolare.

Enzo Nocera

alessio

  • Utente
  • Post: 247
io ci vado partiamo sta notte ore 1.00.

Alessandro

  • Amministratore
  • Post: 818
http://infoagrigento.it/sport/fortitudo-da-brividi.html

Fortitudo da brividi

Ad un passo dalla storica promozione in A dilettanti. Vittoria con il San Severo nella gara 1 della finale. Il quintetto di Corpaci fa sognare Agrigento.

Si torna da San Severo con una vittoria: chi avrebbe scommesso un inizio col "botto" per la Fortitudo. Un successo voluto, conquistato meritatamente, con i pugliesi zittiti da una pallacanestro essenziale, senza fronzoli ma molto efficace e poi il gruppo: magnifici. E bisogna sottolineare questa componente che davvero sta facendo la differenza; mentre le altre formazioni sono arrivate alla seconda fase prive di risorse mentali e fisiche, la Fortitudo Moncada Agrigento, gioca con scioltezza, gioca senza assilli e paure e si ritrova a meraviglia; la gara uno della finale play off di B dilettanti ha confermato l'ottimo momento del quintetto di Corpaci che vuole sbalordire, vuole concretizzare un sogno, vuole arrivare dove nessuno osa pensare anche se si intravede quella serie che fino a pochi mesi addietro era inimmaginabile raggiungere. La partita è stata intensa. L'inizio è nervoso con i due quintenti che cercano di sbagliare il meno possibile; San Severo si porta a +4 dopo una manciata di assalti (5-1) ma Paparella rimette subito a posto le cose; poi Di Viccaro propone l'allungo con un tiro da fuori perimetro ma trova pronta la risposta degli agrigentini con Provenzano. Dal secondo minuto fino al quarto non succede nulla ma al quinto la Fortitudo fa capire ai locali di che pasta è fatta: va avanti di 2 con un canestro di Giovanatto (8-10) ma Simone Salamina e Christian Cappanni riportano con i piedi per terra gli agrigentini che vanno nuovamente sotto di 5 (18-13) al settimo; nei tre minuti che precedeono la sirena, San Severo si blocca mentre Vincenzo Provenzano trova la "bomba" e piazza un parziale rassicurante:18 a 18. Al ritorno sul parquet Michelon apre le danze e Acunzo diventa il solista: i due spingono a +5 San Severo (23-18) e tale margine resta per buona parte del secondo con un allungo momentaneo (29-21) a favore dei locali ma, i quintetti, si ritrovano gomito a gomito alla sirena (36-33). Dopo il riposo lungo, Cappanni e Paparella piazzano i colpi ma è il "miracolato" Anello a far tornare la partita in perfetta parità (43-43) al terzo; in questa fase, i due quintetti, cercano di superarsi a vicenda, mantengono vantaggi irrisori e solo una "bomba" di Salamina permette ai locali di chiudere il parziale avanti di 3 (55-52). L'ultimo quarto è pirotecnico: la Fortitudo piazza due tiri fuori dal perimetro con Paparella e Pol Bodetto e torna a condurre. L'argentino piazza colpi al bisturi e fa andare avanti la Fortiutdo a +5 (58-63); poi Pilat tiene "calda" la mano e gli agrigentini si portano a +6 (60-66), allungano a +8 (60-68) e Paparella con l'ennesima "bomba" fa sognare i tifosi agrigentini: Fortitudo avanti di 9 (65-71) a meno cinque. Acunzo riprende per mano la sua squadra, scossa e nervosa, e riporta San Severo dalle parti degli agrigentini (67-71) a quattro dalla sirena. Poi il solito Michelon, con un tiro da tre, fa sentire il fiato agli agrigentini che difendono il minimo vantaggio. La partita a questo punto è giocata sulle risorse mentali: time out chiesti dai coach. Schemi alla lavagna e nuovamente sul parquet per gli ultimi decisivi 180 secondi. Tartaglia e Principe come saette lanciano la volata: Fortitudo avanti di 6 a 60" ma Di Viccaro con una "bomba" riduce lo stacco. I titoli di coda sono firmati da Anello e Giovanatto mentre gli ultimi assalti dei pugliesi trovano il ferro e le plance. La sirena ferma il risultato sul 74 a 80 e nello spazio degli agrigentini si piange di gioia, le corde vocali sono messe a dura prova per l'ultimo liberatorio grido. Si torna in Sicilia, oltre dieci ore di strada ma che importa è tanta la felicità per una vittoria che di vitale importanza. Giovedi, ore 21, il palasport "Nicosia" aspetta il secondo assalto e non vogliamo aggiungere altro.

Enzo Nocera