http://www.agrigentoweb.it/%E2%80%9Clegittima-difesa-dossier%E2%80%9D-in-scena-alla-posta-vecchia_11032/“Legittima difesa - Dossier” in scena alla Posta VecchiaIl complesso universo femminile é al centro dello spettacolo “Legittima Difesa - Dossier” proposto dal Teatro della Posta Vecchia, situato in via Giambertoni 13, nei giorni di sabato 16 e domenica 17 maggio alle ore 21.00. La pièce teatrale, per l’adattamento e la regia di Ilenia Costanza con coreografie di Ilaria Bordenga, pone l’accento sull’evoluzione del ruolo e dello status della donna che nel tempo ha mutato profondamente la nostra società nella sua struttura più profonda ed essenziale. Il pianeta donna viene tuttavia analizzato al di là dei luoghi comuni e delle ideologie ponendo il tema dello spettacolo sulle diverse ed annose problematiche ancora irrisolte. Il “dossier” descrive la violenza sulle donne, fa i nomi, racconta le modalità, sussurra le emozioni… le ultime per tante vittime a cui è stata strappata l’anima. Allo spettatore viene offerto un percorso che va dalla violenza legittimata dalla cultura e dalla religione a quella imposta dal bisogno, dalla forza bestiale del branco al dolore straziante e silenzioso delle mura domestiche fino all’annientamento della mente di una donna perseguitata e punita, colpevole in quanto oggetto di morbosi desideri.
“Lilith, Eva, Pandora, Salomè, Medea, Circe, Antigone, Maria di Magdala… peccatrici, tentatrici, ribelli… e poi ballerine, scrittrici, rivoluzionarie… streghe, cortigiane, incantatrici… donne! Tante donne! - sottolinea Ilenia Costanza - E mentre nascono dalla costola di un uomo, destinate a servirlo per sempre, fanno la storia. E partoriscono la società. Vengono guardate, accarezzate, perfino amate ma devono stare al loro posto o scateneranno l’ira funesta dei figli di Adamo. E mentre i potenti del pianeta cercano di costruire la pace nel mondo una guerra cruenta e atavica si compie ogni giorno in ogni parte del pianeta: la violenza di genere… o semplicemente l’ennesima forma di razzismo! Una lotta insidiosa ed invisibile, considerata normale, al punto da non giudicare colpevoli i suoi carnefici. E come per magia, negli ultimi anni, lo Stato legifera “la tutela della donna”… esattamente come si fa coi koala! Oggi finalmente le “pari opportunità” sono al centro della società civile… chissà, forse domani verrà istituito l’Assessorato alla respirazione o il Ministero per la vista e l’udito… e magari vi sarà l’urgenza di una legge che regoli l’olfatto. È assurdo! Eppure, ogni giorno, centinaia di donne vengono violate, sfruttate, cancellate, uccise. La guerra dei maschi contro le femmine conta più vittime di qualunque olocausto. Un femminicidio che sarebbe sbagliato imputare solo a società arretrate o a regimi scellerati, visto che gli stessi testi sacri dei tre monoteismi relegano le donne nell’ombra, le riducono al silenzio… le marchiano con il segno del peccato.
Tutto questo contrapporre un sesso all’altro, una qualità all’altra, tutto questo rivendicare superiorità e accusare inferiorità appartiene alla fase scolastica dell’esperienza umana in cui ci sono le “squadre” e una squadra deve battere l’altra… maturando, le persone smettono di credere nelle squadre. Cosa ne dobbiamo dedurre? Che non siamo cresciuti?
È un grido? Una denuncia? L’ennesima provocazione alla pigra morale comune? Ci affideremo a un televoto per trovare la causa? O, meglio, faremo anche di questo un reality show? Chi può dirlo? E, infine, a chi diamo la colpa? In coscienza, è giusto additare solo la mitologica bestialità del maschio?… Ogni uomo oppressivo ha una madre che gli ha trasmesso una cultura. Il maschilismo è come l’emofilia: colpisce l’uomo ma è trasmesso dalle donne”.
Per eventuali informazioni o prenotazioni relative allo spettacolo è possibile contattare il numero telefonico 0922 26737